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Commemorazione del 4 novembre

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La ricorrenza del 4 novembre è stata celebrata lunedì 5 in piazza Giuseppe Amantea per favorire la più ampia partecipazione dei cittadini e delle scolaresche. Davanti al monumento ai Caduti, realizzato da Duilio Cambellotti durante il periodo fascista, si sono ritrovate le autorità civili, militari e religiose, le scolaresche del plesso dell’Istituto comprensivo, e tanti cittadini; dopo l’esecuzione dell’inno di Mameli e la deposizione di una corona d’alloro, sono stati ricordati i soldati grimaldesi che persero la vita durante i due conflitti mondiali.

Un Momento Della Commemorazione

Nel corso della lettura del lungo elenco dei militari, ad ogni nome un alunno facendo un passo in avanti ha risposto presente, suscitando nei presenti profonda emozione. Ai bambini, accompagnati dalle insegnanti, è stato poi donato un opuscolo sulla Costituzione. L’opera di Cambellotti, inaugurata il 28 febbraio 1928 è dedicata ai caduti della Prima guerra mondiale, ed è posta sul retro della chiesa dei santi Pietro e Paolo, a ridosso della torre campanaria in piazza Giuseppe Amantea. Sotto la lapide marmorea con iscrizione, è adagiato un gruppo scultoreo in bronzo che raffigura al centro una immagine femminile, simbolo dell’Italia turrita, difesa da due guerrieri feriti a morte che la proteggono con gli scudi.

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Ventiquattro i nomi dei soldati incisi in rosso, molti dei quali erano contadini, operai e artigiani che sacrificarono la loro vita. Il maestro romano Cambellotti, che realizzò la scultura invitato dal suo amico di Grimaldi, Filippo Amantea Mannelli, è autore secondo gli esperti di un vero e proprio capolavoro che si discosta dagli altri monumenti dedicati ai morti in guerra. La stampa nazionale diede all’evento grande risalto.

Di seguito uno stralcio dell’articolo pubblicato l’1 marzo 1928 sul Giornale d’Italia. «Alla presenza di tutte le notabilità e delle diverse rappresentazioni civili e militari, delle diverse sezioni fasciste e mandamentali, delle Scuole elementari, dell’organizzazione Balilla diretta dal professor Venturangelo Notti, dell’organizzazione premilitare comandata dal signor Umberto Silvagni, del Dopolavoro, dei Sindacati locali e dei Comuni vicini, del Circolo sportivo, del Tiro a segno nazionale, di tutti gli impiegati e stipendiati del Comune, previa la rituale benedizione impartita dal cav. pro. Don Michele Anselmo, si è scoperto il monumento e tra il religioso silenzio dell’immensa folla, con voce commossa ha con bel dire brevemente parlato il Podestà. A cerimonia finita, negli eleganti locali del palazzo municipale, affollati dalla eletta società Grimaldese, che faceva corona al Prefetto, ebbe luogo, tra il delirante entusiasmo di una marea di popolo, appena contenuta nell’ampia piattaforma della sottostante piazza, la consegna della medaglia di Africa al cav. Salvatore Spadafora, che in breve tempo ha saputo con impareggiabili doti di mente e di cuore, conquistare il sincero affetto, la illimitata stima e l’inestinguibile fiducia di questa cittadinanza». Un monumento, quindi, che merita di essere visitato e inserito nei circuiti nazionali.

Proprio di recente, si è avuta l’idea di sensibilizzare l’opinione pubblica verso questa importante opera, memoria storica per ogni cittadino grimaldese, per spronare a rivalutare le altre opere che il paese possiede, non dimenticando il patrimonio delle chiese.

Commemorazione del 4 novembre ultima modifica: 2019-02-02T21:39:42+01:00 da Piero Carbone

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