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MITI E LEGGENDE

Capu du Jaju ai “Pileri”

La leggenda di Capu du Jaju

“Mi è stato detto che tra le foto che avete esposto c’è anche quella della grotta di Capu du Jaju”.   Un signore anziano, appena entrato a Palazzo Filippo Amantea Mannelli, dove era in corso la mostra fotografica “Obiettivo Grimaldi: passato e presente”, ha chiesto agli organizzatori di poter vedere  la fotografia del sito di località Pileri oggi via Aldo Moro.

Lo scatto alla grotta non consente di vedere nulla in riferimento al racconto che si faceva un tempo, ovviamente perché è una leggenda, una narrazione che veniva fatta moltissimi anni fa e che da un parte incuriosiva e allo stesso tempo spaventava i bambini. Ma a quanto pare impauriva anche qualche adulto, perché la storia che si tramanda vuole di una persona che restò terrorizzata.

Il Jaju sarebbe stato un viso, impresso sulla “trinca” all’interno della cavità, dall’aspetto mostruoso. Nessuno osava avvicinarvisi, ma una sera mentre un gruppo di amici faceva “ciambrotta” con frittule, uno di loro disse: “Datemi ‘na frittula ca la vaju mittu ‘a ra vucca”.  E così andò direttamente ai Pileri. Quello che successe sul posto dove sarebbe dovuto esserci il Jaju, spaventò l’uomo a tal punto che appena vide gli amici raccontò tremante di aver messo nella bocca du Jaju la “frittula” ma che udì una voce scandire “caccia ca vruscia”.

Il grimaldese, che ha voluto vedere la foto della grotta, ha poi spiegato ai presenti che lui per molti anni andava a prendere acqua alla vicina cibbia ma che mai aveva avuto il coraggio di entrarci.

di Piero Carbone

Capu du Jaju ai “Pileri” ultima modifica: 2020-09-28T12:31:52+02:00 da Piero Carbone

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